Storia della decorazione delle unghie: dallo smalto rosso alla moderna ricostruzione
L’arte della decorazione delle unghie è antichissima. L’uso di lacche e smalti speciali per ricoprire di colori e disegni la superficie delle unghie risale probabilmente all’antichità ed era sicuramente presente presso gli antichi Cinesi e gli antichi Egizi, dove il colore utilizzato poteva indicare anche un’appartenenza sociale più o meno elevata.
Nei tempi moderni, nel corso del Novecento, la decorazione delle unghie è diventata una parte della cura personale per tutte le donne, grazie soprattutto alla diffusione dei moderni smalti per unghie, disponibili a prezzi accessibili e in un gran numero di colori e varianti. Insieme alla moda, anche la decorazione delle unghie, come parte integrante del make-up femminile e della costruzione del look, ha seguito diverse tendenze passando dalle unghie rosso fuoco delle dive degli anni Cinquanta, alla french manicure (l’unghia con bordo bianco sottolineato) degli anni Sessanta, dalle lunghissime unghie, spesso finte, degli anni Settanta, alle unghie dai colori squillanti degli anni Ottanta.
Verso la metà degli anni Novanta si diffondono negli Stati Uniti nuove tecniche che permettono di ricreare la superficie dell’unghia, ricostruendo attraverso gel o polveri acriliche un’unghia artificiale al di sopra di quella naturale: nasce la moderna ricostruzione dell'unghia.
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